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UNIONI GAY, CONCIA: 'IL PD LOCALE CONSULTI I VERTICI NAZIONALI'

Pesaro, 28 luglio 2010 - La vicenda del registro delle unioni gay proposto dal consigliere dei grillini ma bocciato dalla maggioranza del consiglio comunale, anche con il voto contrario del Pd, continua a far discutere. Ad intervenire, questa volta, è la deputata del Partito Democratico Anna Paola Concia: “Sono veramente stufa - si sfoga - di essere continuamente insultata per le prese di posizione delle sezioni locali del mio partito, ogni volta che viene presa una qualche decisione contraddittoria con quelli che sono i nostri valori fondanti e con le battaglie per i diritti civili che ogni giorno porto avanti in Parlamento”.

"Non è possibile - continua - che i responsabili locali del partito pensino di poter fare ogni volta come meglio credono: esistono valori e linee d’azione cui non è possibile derogare”. Non solo: “Quando si pone un problema in merito a questioni delicate - prosegue -, particolarmente in tema di diritti civili, gli amministratori locali del Pd hanno una sola cosa da fare: se non se la sentono di prendere decisioni in autonomia devono contattare il responsabile nazionale e concordare con lui come tradurre a livello locale le linee programmatiche del partito nazionale".

"A Ettore Martinelli - conclude la deputata -, che ha assunto il ruolo di responsabile diritti civili del Pd, suggerisco di cominciare subito il lavoro di sensibilizzazione delle realtà locali del partito, lavoro per il quale sono ovviamente disponibilissima a dargli tutto l’aiuto che dovesse servirgli”.

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it (28 lug 10)


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